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lunedì 30 aprile 2012

LA " RESILIENZA"

Cos'è  la  RESILIENZA?


E' lo scrollarci di dosso tutto ciò che vorremmo fosse diverso, riadattandoci di fronte alle situazioni di sofferenza e di scontentezza.


 

Vedete questi bellissimi fiori rossi cresciuti improvvisamente da una crepa del terreno?

Questi fiori potremmo essere noi che veniamo fuori  con tutta la nostra forza da una contesto quasi impossibile.
A volte ci sentiamo un po' come questo selciato, a pezzi, però cercando di usare, con la nostra buona volontà, il processo della "resilienza", potremmo riuscire a far sbocciare qualcosa di magnifico in mezzo alla tristezza  che ci circondava e forse ancora ci circonda.....

Dice lo Zen: " Così come il pesce nuota nell'acqua senza curarsi dell'acqua e gli uccellini volano nel vento senza occuparsi del vento, quando è mattino  ed è tempo di vestirti indossa i tuoi abiti e quando devi sederti, 
siediti e BASTA!" Questa è un' "azione pura", cioè un'azione semplice, senza scopo, naturale e necessaria.   

L'azione pura  ha il potere di "resettare" il cervello, di liberarlo da tutte le idee e i pregiudizi che stanno alla base di quella guerra interiore che ci fa star male.
Secondo i saggi orientali è nell'azione pura che si esprime la spiritualità.
Questa non consiste nel pensare a Dio mentre si sbucciano le patate, bensì di pensare solo all' atto di "sbucciare le patate" e niente più!!

Scoprirete che niente di ciò che fate è banale e che, anche se non ve ne rendete conto, queste azioni hanno il potere di farvi star bene  in quel momento!


Proviamo ad imparare ad osservare noi stessi,  senza commenti e niente altro!
Adagio, adagio, la coscienza che guarda  prenderà il sopravvento sui pensieri e sulle emozioni.
I nostri comportamenti si modificheranno insieme al nostro stile di vita. 
Lo psicologo afferma:  "senza accorgecene saremo andati verso il nucleo di noi stessi, cambiando però il baricentro, mentre al contrario viviamo spesso sdraiati sull'esterno, sulla superficie e siamo IN BALIA DEGLI ALTRI......"


Se proviamo malinconia o un disagio, non respingiamoli, guardiamoli come se li vedessimo, ma cerchiamo nello stesso tempo  di scrollarceli di dosso dicendo questa frasetta: "si è vero, sta capitando a me ma io lascio fare a loro....lascio correre...." 


A questo punto forse si ha la sensazione di sprofondare in un mondo senza certezze, ma questa "incertezza" è l'inizio dello "stare meglio!" 
Quando il disagio viene accettato, vedremo nella nostra vita accadere nuovi episodi e nuove soluzioni.


Chi accoglie il disagio, la malinconia, il dolore interno e il desiderio si sente via via rinascere.


NB: Ogni post è a se stante, sta poi a voi, se lo volete, prendere in considerazione l'uno piuttosto che l'altro.  Tutti però hanno come fine unico LO STARE MEGLIO con se stessi.



Al prossimo post sempre con affetto.













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