ATTENZIONE

GRATA SE FATE UN CLICK SULLA PUBBLICITA', COME VOSTRO SUPPORTO PER IL BLOG.

sabato 2 giugno 2012

2°. ESSERE UNA PRESENZA CONCRETA CON CHI SOFFRE


 (segue post 1°)


Dovremmo essere possibilmente una presenza reale e concreta.

La persona malata che abbiamo vicino ha bisogno di autonomia, perché si trova in una situazione particolare, situazione che le crea un gran Malessere.
Quindi di conseguenza bisogna stimolare in lei quei meccanismi che la portano - nei limiti del possibile - ad attivarsi con conseguente Benessere.

Le parole  "deve" - "deve reagire" - "deve trovare la forza di volontà  e simili - sono aumento di profondo malessere, quindi vanno cancellate dal nostro vocabolario!!

Dobbiamo condividere con la persona malata ciò che lei prova e accettare attivamente e non con rassegnazione la sua sofferenza, sapere che essa esiste, quindi non negarla e non vederla come un tabù;   è possibile - come già espresso precedentemente, essere nel benessere anche con la sofferenza
(quest'ultima deve restare quella del malato, senza coinvolgimento da parte nostra!)

                                        

Noi costituiamo una risorsa valori per la persona malata nella misura in cui non ci mostriamo disorientati, ma consapevoli, in cui esprimiamo altruismo (però non annullamento di noi stessi!!!), autonomia, costanza operativa, pazienza, tolleranza, coraggio, umiltà e creatività. 


Per concludere cerchiamo di essere vicino al malato considerando il risvolto emozionale, la dimensione psicologica e quella spirituale della malattia organica, che sono sempre presenti in qualche misura nella persona che soffre.





NB.
Ogni "post" è a se stante - sta  poi a voi - se lo volete, prendere in considerazione l'uno piuttosto che l'altro.
Tutti però hanno come fine unico " lo stare meglio con se stessi".





Nessun commento:

Posta un commento