Il valore di osservarci
Anche questa fotografia, come le precedenti sui miei "post", vuole aprire l'argomento di oggi.
Vedete il paragone fra la coccinella e la scarpa? Quanto è piccola la coccinella, eppure quanto lavoro compie anche un animaletto così piccino! Anche un pacchetto piccolino, di solito contiene un regalo importante..... e noi quante cose "piccoline", a cui diamo invece poca importanza o non ne diamo affatto, facciamo durante la nostra giornata in casa o al lavoro?
Per vivere meglio bisogna osservarci!
Porto come esempio il nostro lavoro casalingo: noi facciamo cose e tante automaticamente senza essere a volte realmente consci di quello che stiamo facendo.
Noi non siamo presenti, non siamo più presenti in troppe operazioni! Facciamo, facciamo e facciamo....
Perché non ci soffermiamo un attimo e ci osserviamo mentre - quasi sempre con fretta - svolgiamo i nostri lavori quotidiani?
"Cosa cambia?", mi chiederete voi.
Molto : siamo così costretti a riprendere l'attenzione su di noi, quindi la coscienza, quindi la presenza.
Sono sicura che mentre ci osserviamo, vorremmo cambiare, magari prospettarci una vita diversa...
Ma è completamente inutile progettare dei cambiamenti che non faremmo mai e che ci creano soltanto disistima per la loro non realizzazione!
Ma il più delle volte quando parliamo di "cambiamento" noi intendiamo il cambiamento di chi ci sta vicino, dell'altro o dell'altra, ossia di come la / lo vorremmo noi!
E' naturale che noi possiamo soddisfare qualunque desiderio su noi stessi, ma è altrettanto naturale che noi non possiamo porci obiettivi irragiungibili sugli altri.
Teniamo presente sempre che gli altri non cambieranno m a i come vorremmo noi.....
Pertanto possiamo cambiare solo noi stessi!!!
Valorizziamo " noi " il nostro lavoro, traiamone la massima soddisfazione per noi stessi, per vivere meglio subito.
Non aspettiamoci un "brava/o" o dei complimenti per le cose che facciamo, perché se ciò non arriva ci sentiremo frustati/e.
Potremmo così addirittura essere in balia di colui o di colei che ti fa essere brava nel modo in cui lui o lei ci vogliono.
Impariamo che nelle cose che facciamo quotidianamente non c'è premio e non c'è neanche una punizione quindi una colpevolizzazione.
Cerchiamo di osservarci e prendere coscienza di quanto noi valiamo e ottenere quindi quella serenità interna, quella volontà di sentirsi realizzati anche facendo piccole cose solo ed unicamente per il nostro benessere.
NB: Ogni "post" è a se stante, sta poi a voi - se lo volete - prendere in considerazione l'uno piuttosto che l'altro. Tutti però hanno come fine unico "lo stare meglio con se stessi"!
Al prossimo "post" con affetto!
.
Per vivere meglio bisogna osservarci!
Porto come esempio il nostro lavoro casalingo: noi facciamo cose e tante automaticamente senza essere a volte realmente consci di quello che stiamo facendo.
Noi non siamo presenti, non siamo più presenti in troppe operazioni! Facciamo, facciamo e facciamo....
Perché non ci soffermiamo un attimo e ci osserviamo mentre - quasi sempre con fretta - svolgiamo i nostri lavori quotidiani?
"Cosa cambia?", mi chiederete voi.
Molto : siamo così costretti a riprendere l'attenzione su di noi, quindi la coscienza, quindi la presenza.
Sono sicura che mentre ci osserviamo, vorremmo cambiare, magari prospettarci una vita diversa...
Ma è completamente inutile progettare dei cambiamenti che non faremmo mai e che ci creano soltanto disistima per la loro non realizzazione!
Ma il più delle volte quando parliamo di "cambiamento" noi intendiamo il cambiamento di chi ci sta vicino, dell'altro o dell'altra, ossia di come la / lo vorremmo noi!
E' naturale che noi possiamo soddisfare qualunque desiderio su noi stessi, ma è altrettanto naturale che noi non possiamo porci obiettivi irragiungibili sugli altri.
Teniamo presente sempre che gli altri non cambieranno m a i come vorremmo noi.....
Pertanto possiamo cambiare solo noi stessi!!!
Valorizziamo " noi " il nostro lavoro, traiamone la massima soddisfazione per noi stessi, per vivere meglio subito.
Non aspettiamoci un "brava/o" o dei complimenti per le cose che facciamo, perché se ciò non arriva ci sentiremo frustati/e.
Potremmo così addirittura essere in balia di colui o di colei che ti fa essere brava nel modo in cui lui o lei ci vogliono.
Impariamo che nelle cose che facciamo quotidianamente non c'è premio e non c'è neanche una punizione quindi una colpevolizzazione.
Cerchiamo di osservarci e prendere coscienza di quanto noi valiamo e ottenere quindi quella serenità interna, quella volontà di sentirsi realizzati anche facendo piccole cose solo ed unicamente per il nostro benessere.
NB: Ogni "post" è a se stante, sta poi a voi - se lo volete - prendere in considerazione l'uno piuttosto che l'altro. Tutti però hanno come fine unico "lo stare meglio con se stessi"!
Al prossimo "post" con affetto!
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