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domenica 27 maggio 2012

IL VALORE DI OSSERVARCI

Il valore di osservarci



Anche questa fotografia, come le precedenti sui miei "post", vuole aprire l'argomento di oggi.
Vedete il paragone fra la coccinella e la scarpa?  Quanto è piccola la coccinella, eppure quanto lavoro compie anche un animaletto così piccino! Anche un pacchetto piccolino, di solito contiene un regalo  importante..... e noi quante cose "piccoline", a cui diamo invece poca importanza o non ne diamo affatto, facciamo durante la nostra  giornata in casa o al lavoro?


Per vivere meglio bisogna osservarci!


Porto come esempio il nostro lavoro casalingo: noi facciamo cose e tante automaticamente senza essere a volte realmente consci di quello che stiamo facendo.

Noi non siamo presenti, non siamo più  presenti  in troppe operazioni! Facciamo, facciamo e facciamo....
Perché non ci soffermiamo un attimo e ci osserviamo mentre - quasi sempre con fretta - svolgiamo i nostri lavori quotidiani?

"Cosa cambia?",  mi chiederete voi.

Molto : siamo così costretti a riprendere l'attenzione su di noi, quindi la coscienza, quindi la presenza.
Sono sicura che mentre ci osserviamo, vorremmo cambiare, magari prospettarci una vita diversa...

Ma è completamente inutile progettare dei cambiamenti che non faremmo mai e che ci creano soltanto disistima  per la loro non realizzazione!  


Ma il più delle volte quando parliamo di "cambiamento" noi intendiamo il cambiamento di chi ci sta vicino, dell'altro o dell'altra, ossia di come  la / lo vorremmo noi! 


E' naturale che noi possiamo soddisfare qualunque desiderio su noi stessi,  ma è altrettanto naturale che noi non possiamo porci obiettivi  irragiungibili  sugli altri. 
Teniamo presente sempre che gli altri non cambieranno   m  a  i    come vorremmo noi.....


Pertanto possiamo cambiare solo noi stessi!!!


Valorizziamo " noi "  il nostro lavoro, traiamone la massima soddisfazione per noi stessi, per vivere meglio subito.



Non aspettiamoci un "brava/o" o dei complimenti   per le cose che facciamo, perché se ciò non arriva ci sentiremo frustati/e.
Potremmo così addirittura essere in balia di colui o di colei che ti fa essere brava nel modo in cui lui o lei ci vogliono.


Impariamo che nelle cose che facciamo quotidianamente non c'è premio e non  c'è neanche una punizione quindi una colpevolizzazione. 


Cerchiamo di osservarci e prendere coscienza di quanto noi valiamo e ottenere quindi quella serenità interna, quella volontà di sentirsi realizzati anche facendo piccole cose solo ed unicamente per il nostro benessere.






NB:  Ogni "post" è a se stante, sta poi a voi - se lo volete - prendere in considerazione l'uno piuttosto che l'altro. Tutti però hanno come fine unico "lo stare meglio con se stessi"!


Al prossimo "post" con affetto! 



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